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	<title>Labs Mohole &#187; Grafica 2D</title>
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	<description>Tutorial e risorse per i creativi</description>
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		<title>Raccolta post Illustrator</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 17:11:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Laisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Grafica 2D]]></category>
		<category><![CDATA[illustrator]]></category>

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		<description><![CDATA[Esperti utilizzatori di Illustrator o alle prime armi con il tool di editing vettoriale di Adobe? Non perdetevi questa raccolta di consigli e risorse! Breve storia di Illustrator Nell’anno dei festeggiamenti per il ventennale di Photoshop, parliamo anche dell’applicazione di disegno vettoriale di casa Adobe. Illustrator attualmente è giunto alla versione CS5 e può vantare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Esperti utilizzatori di Illustrator o alle prime armi con il tool di editing vettoriale di Adobe? Non perdetevi questa raccolta di consigli e risorse!</p></blockquote>
<h3><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/11/ai_roundup.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1699" title="Raccolta Illustrator" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/11/ai_roundup.png" alt="Raccolta Illustrator" width="288" height="160" /></a></h3>
<h3><a href="http://labs.mohole.it/2010/05/breve-storia-di-illustrator/" target="_blank">Breve storia di Illustrator</a></h3>
<p>Nell’anno dei festeggiamenti per il ventennale di Photoshop, parliamo anche dell’applicazione di disegno vettoriale di casa Adobe. Illustrator attualmente è giunto alla versione CS5 e può vantare una storia addirittura più lunga del notissimo software di elaborazione di immagini raster&#8230;.</p>
<h3><a href="http://labs.mohole.it/2010/10/illustrator-mette-il-turbo-costruiamo-una-turbina-parte-1/">Illustrator mette il turbo! Parte 1</a></h3>
<p>Anche se pochi lo ammetteranno, costruire una turbina con i potenti mezzi di disegno di Illustrator è un po’ il sogno segreto di ogni web designer. Se si sapesse poi quanto è facile crearne una… Basta fare così! Diciamo subito&#8230;</p>
<h3><a href="http://labs.mohole.it/2010/10/illustrator-mette-il-turbo-costruiamo-una-turbina-parte-2/">Illustrator mette il turbo! Parte 2</a></h3>
<p>Eravamo rimasti che c’era da concentrarsi parecchio in questa fase… In effetti, ora i passaggi per finire la turbina si fanno più complessi. Quindi addentriamoci nel vivo dell’azione, spegnete la radio, chiudete le finestre e concentriamoci. Primo passo: selezionare la&#8230;</p>
<h3><a href="http://labs.mohole.it/2010/10/infallibili-allineamenti-con-illustrator/">Infallibili allineamenti con Illustrator</a></h3>
<p>Lavorando in Illustrator capita spesso di dover allineare con rigore svizzero gli oggetti nello stage. Possono venirci in aiuto le guide sensibili, possiamo generare una griglia, che – oltre a essere indispensabile in campeggio – è molto utile per stabilire&#8230;</p>
<h3><a href="http://www.moebiusmania.net/2009/12/10/tutorial-tempo-di-natale-per-illustrator/" target="_blank">Tempo di natale per Illustrator!</a></h3>
<p>In questo video tutorial metteremo di nuovo le mani su Illustrator per creare una pallina natalizia con un bel riflesso e vedremo come sfruttare il pannello degli aspetti e le maschere di ritaglio, insieme ad un filtro per permetterci di rendere dei testi “normali” molto più interessanti senza dover utilizzare font particolari e sopratutto, mantenendo il testo editabile!</p>
<h3><a href="http://www.graficicreativi.com/illustrazione-e-disegni/17533-tutorial-ricalcare-una-foto-con-illustrator-1a-parte.html" target="_blank">Ricalcare una foto con Illustrator</a></h3>
<p>Cercherò di spiegare, spero nel modo più chiaro possibile, come rendere vettoriale una foto, senza usare “il ricalco dinamico” e senza l’uso del “gradient mesh”. Ovviamente il tutto fatto manualmente. Per iniziare, useremo Photoshop per costruire la nostra base di partenza. Questo perchè abbiamo la necessità di creare una “gamma” di colori ridotta al fine di semplificare il lavoro ma rendere accattivante la nostra immagine.</p>
<h3><a href="http://www.vecteezy.com/" target="_blank">Vecteezy, ovvero vettoriali gratuiti!</a></h3>
<p>Nell&#8217;arsenale di un buon grafico devono esserci anche dei modelli o template di partenza, per evitare di ripetersi sempre su operazioni comuni, Vecteezy ci mette a disposizione una grossa libreria di template vettoriali per Illustrator&#8230; gratuiti!</p>
<p>Potete inoltre consultare <a href="http://labs.mohole.it/tag/illustrator/" target="_self">tutti i post su Illustrator presenti su Labs</a>.</p>
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		<title>Infallibili allineamenti con Illustrator</title>
		<link>http://labs.mohole.it/2010/10/infallibili-allineamenti-con-illustrator/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 08:24:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica 2D]]></category>
		<category><![CDATA[illustrator]]></category>

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		<description><![CDATA[Lavorando in Illustrator capita spesso di dover allineare con rigore svizzero gli oggetti nello stage. Possono venirci in aiuto le guide sensibili, possiamo generare una griglia, che – oltre a essere indispensabile in campeggio – è molto utile per stabilire un ordine spaziale, più semplicemente però possiamo imparare le gioie dello strumento Allinea. Creiamo 5, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<blockquote>
<div>Lavorando in Illustrator capita spesso di dover allineare con rigore svizzero gli oggetti nello stage. Possono venirci in aiuto le guide sensibili, possiamo generare una griglia, che – oltre a essere indispensabile in campeggio – è molto utile per stabilire un ordine spaziale, più semplicemente però possiamo imparare le gioie dello strumento Allinea.</div>
<div>Creiamo 5, e non più di 5, palle uguali e colorate, disponiamole poi in una disordinata linea orizzontale. Quindi sediamoci comodi e partiamo.</div>
</blockquote>
</div>
<div>
<div>Per sapere di cosa stiamo parlando sarebbe meglio avere davanti agli occhi proprio il protagonista della giornata, il pannello Allinea, selezionabile come al solito dal menu Finestra.</div>
</div>
<div>All&#8217;apertura riconosciamo subito tre aree distinte. Visto che siamo gente originale, iniziamo a parlare dell&#8217;ultima, quella in basso a destra.<a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/10/allinea.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1637" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/10/allinea.jpg" alt="Pannello Allinea" width="217" height="156" /></a></div>
<div>
<div>Il simbolo con un riquadro tratteggiato e quattro freccine nere al suo interno indica un allineamento degli oggetti rispetto al rettangolo di selezione. Ovvero quel rettangolo provvisto di maniglie di ridimensionamento che si viene a creare selezionando un gruppo di elementi.</div>
<div>Cliccando sul menu a tendina a fianco del simbolo possiamo scegliere di allineare rispetto ai bordi dell&#8217;area di lavoro o rispetto un oggetto chiave.</div>
</div>
<div><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/10/allinea_2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1638" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/10/allinea_2-300x186.jpg" alt="Allinea alla selezione" width="300" height="186" /></a></p>
<div>Per adesso ci accontentiamo dell&#8217;opzione Allinea a selezione. Se non era selezionata, procediamo ora a farlo.</div>
<div>Risalendo agilmente con lo sguardo, riconosciamo la seconda riga di strumenti, quelli di distribuzione. Vediamo di capire con un minimo di pratica di cosa si occupano.</div>
<div>Selezioniamo le 5 sfere precedentemente create</div>
</div>
<div><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/10/5palle.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1639" style="margin-left: auto; margin-right: auto; border: 0px initial initial;" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/10/5palle-300x54.jpg" alt="5 cerchi" width="300" height="54" /></a></div>
<div>e facciamo click sul bottone “distribuzione orizzontale al centro”.</div>
<div><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/10/distribuisci1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1640" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/10/distribuisci1.jpg" alt="Distribuisci orizzontale al centro" width="217" height="44" /></a></p>
<div>Ok, non è accaduto nulla di pirotecnico, però dovremmo avere notato una timida ridistribuzione degli oggetti sullo stage. Infatti con questo comando abbiamo semplicemente creato una distanza uniforme tra i centri di ogni cerchio selezionato. Di fatto, però, non abbiamo ancora risolto il flagello dell&#8217;allineamento scombinato di ognuno. Lo faremo ora.</div>
<div>Saliamo ancora di un gradino e arriviamo nell&#8217;area degli allineamenti che, combinazione, è proprio quello che ci serve.</div>
<div>Se riusciamo a vincere quell&#8217;istinto primordiale che ci spinge a cliccare su ogni bottone per vedere cosa accade, premiamo con chirurgica precisione sul tasto Allineamento verticale al centro.</div>
</div>
<div><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/10/allinea1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1641" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/10/allinea1.jpg" alt="Allinea verticale al centro" width="213" height="40" /></a></div>
<div>Adesso la situazione si è rasserenata di parecchio: è evidente infatti che le sfere sono disposte tutte in linea e persino distanziate le une dalle altre in modo regolare. Facciamo una rapida considerazione su questo miracolo: ogni spostamento è stato effettuato prendendo come riferimento il centro dei cerchi, quindi 5 cerchi differenti fra loro (basterà ridimensionare quelli che già abbbiamo) avrebbero creato un distanziamento, gli uni dagli altri, apparentemente irregolare.</div>
<div><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/10/allinea2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1642" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/10/allinea2-300x69.jpg" alt="Allineamento cerchi differenti" width="300" height="69" /></a></div>
<div>
<div>Inoltre, la distribuzione degli oggetti è generata attraverso una media delle distanze inizialmente presenti tra i cerchi. Queste distanze fra elementi potranno anche essere settate con misure precise, da noi stabilite.</div>
<div>Continuando con queste palle differenti tra loro, selezionando Allineamento verticale in basso e Allineamento verticale in alto</div>
</div>
<div><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/10/basso_alto.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1643" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/10/basso_alto.jpg" alt="Allineamento verticale basso alto" width="213" height="40" /></a></div>
<div>
<div>possiamo incollare il gruppetto di cerchi tutti sul lato inferiore o superiore del rettangolo di selezione.</div>
<div>Ovviamente, nel caso gli allineamenti dovessero essere effettuati in linea verticale, ci dovremmo spostare sugli appositi comandi di distribuzione e allineamento accanto a quelli utilizzati fino ad ora.</div>
</div>
<div><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/10/allinea3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1644" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/10/allinea3.jpg" alt="Allineamento in senso verticale" width="216" height="156" /></a></div>
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		<title>Illustrator mette il turbo! PARTE 2</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Oct 2010 13:20:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica 2D]]></category>
		<category><![CDATA[illustrator]]></category>

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		<description><![CDATA[Eravamo rimasti che c&#8217;era da concentrarsi parecchio in questa fase&#8230; In effetti, ora i passaggi per finire la turbina si fanno più complessi. Quindi addentriamoci nel vivo dell&#8217;azione, spegnete la radio, chiudete le finestre e concentriamoci. Primo passo: selezionare la pala con la freccina nera. Andiamo poi nella barra degli strumenti e attiviamo lo Strumento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Eravamo rimasti che c&#8217;era da concentrarsi parecchio in questa fase&#8230; In effetti, ora i passaggi per finire la turbina si fanno più complessi. Quindi addentriamoci nel vivo dell&#8217;azione, spegnete la radio, chiudete le finestre e concentriamoci.</p></blockquote>
<p>Primo passo: selezionare la pala con la freccina nera. Andiamo poi nella barra degli strumenti e attiviamo lo Strumento rotazione.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/10/rotazione.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1581" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/10/rotazione.jpg" alt="Strumento rotazione" width="234" height="86" /></a></p>
<div>
<div>Secondo passo: con lo strumento rotazione attivo, andiamo sopra il centro del nostro cerchio. Quando le Guide sensibili visualizzeranno la scritta &#8220;centro&#8221;, probabilmente vorrà dire che siete arrivati. Rimanendo lì dove siete, premete il tasto ALT: compariranno dei puntini di sospensione di fianco al puntatore del mouse, è il momento di premere il tasto sinistro dello stesso mouse. Comparirà la finestra Rotazione. Vero?</div>
<div>Terzo passo: da qui possiamo scegliere con quale angolazione ruotare la pala successiva. Tanto per capire, abbiamo impostato un centro di rotazione delle pale corrispondente al centro del cerchio. Se dentro alla finestrella Angolo scrivessimo 180, la pala successiva verrebbe piazzata in modo diametralmente opposto alla precedente rispetto al cerchio. Ora però limitiamoci a dargli un&#8217;angolazione meno drastica: scriviamo per esempio 20 gradi, poi, prima di premere OK, guardiamo un pò più in basso e troverete il tasto Copia.</div>
<div>Premendo OK la nostra pala si sarebbe soltanto spostata dei 20 gradi che abbiamo impostato intorno al centro del cerchio, premendo Copia la pala viene sempre spostata dei 20 gradi impostati, ma rimane visualizzata anche la pala originale, quella creata per prima.</div>
</div>
<div><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/10/copia.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1582" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/10/copia-224x300.jpg" alt="Copia di un elemento" width="224" height="300" /></a></p>
<div>Possiamo riaccendere la radio, riaprire le finestre e smettere di sudare freddo, il momento brutto è passato!</div>
<div>In teoria ci sarebbe ancora il noioso lavoro di ripetere gli ultimi tre passi della nostra camminata per tutte le pale della turbina, fino a completare il giro intorno al cerchio. In teoria&#8230;.</div>
<div>In pratica, invece, lo faremo in un batter d&#8217;occhio! Selezionate l&#8217;ultima pala, quella clonata. A questo punto basterà premere CTRL + D sulla tastiera e con gioia vera vedremo completarsi a mano a mano la sequenza di pale intorno al cerchio.</div>
<div>Alla fine il risultato dovrebbe assomigliare a questo:</div>
</div>
<div><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/10/turbina.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1583" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/10/turbina-294x300.jpg" alt="" width="294" height="300" /></a></div>
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		<title>Illustrator mette il turbo! PARTE 1</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Oct 2010 12:44:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica 2D]]></category>
		<category><![CDATA[illustrator]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche se pochi lo ammetteranno, costruire una turbina con i potenti mezzi di disegno di Illustrator è un po&#8217; il sogno segreto di ogni web designer. Se si sapesse poi quanto è facile crearne una&#8230; Basta fare così! Diciamo subito che il succo di tutta la questione si basa sull&#8217;idea di replicare un elemento unico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Anche se pochi lo ammetteranno, costruire una turbina con i potenti mezzi di disegno di Illustrator è un po&#8217; il sogno segreto di ogni web designer. Se si sapesse poi quanto è facile crearne una&#8230; Basta fare così!</p></blockquote>
<div>
<div>Diciamo subito che il succo di tutta la questione si basa sull&#8217;idea di replicare un elemento unico intorno a un centro. Quindi inizialmente non dovremo fare altro che procurarci questo elemento e questo centro.</div>
<div>Intanto stabiliamo come sarà la nostra area di lavoro. Per esempio un documento rgb base di 800 px per 800 px è l&#8217;ideale.</div>
<div>L&#8217;oggetto da ripetere, essendo la pala di una turbina, potrebbe essere una cosa come questa in figura:</div>
<div><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/10/pala.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1574" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/10/pala-242x300.jpg" alt="Disegno singola pala" width="242" height="300" /></a></p>
<div>Neanche c&#8217;è da dire che questo è il momento del vero artista&#8230; ma per ora voliamo basso e limitiamoci a creare un oggetto semplice, dandogli un minimo di carattere con una sfumatura.</div>
<div>Una volta generata la pala, creiamo anche il perno intorno al quale farla girare: disegnamo un bel cerchio e diamogli una sfumatura radiale, giusto per farlo sentire importante.</div>
<div>Bene, ora che abbiamo i due protagonisti possiamo comporre la nostra opera. Intanto posizioniamoli al centro della scena e centriamo l&#8217;asse verticale della pala sul centro del cerchio. Detta così sembra uscita dalla bocca di un ingeniere, in realtà ce la caveremo con pochi spostamenti del mouse. Se non l&#8217;abbiamo già fatto, andiamo in Visualizza e attiviamo l&#8217;opzione Guide sensibili. Perchè queste guide sono sensibili? E sensibili a cosa, oltre alle buone maniere? In pratica sono delle linee che ci guidano, appunto, per allineare fra loro gli oggetti disegnati. Quando, per esempio, i baricentri di due oggetti si trovano sulla stessa perpendicolare, verrà visualizzata una sottile linea verde passante per entrambe. Questo è esattamente l&#8217;esercizio che dobbiamo fare:</div>
</div>
</div>
<div><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/10/guida.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1575" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/10/guida-210x300.jpg" alt="Guide sensibili" width="210" height="300" /></a></div>
<div>Se la pala, posta in verticale, risulta sopra il cerchio:</div>
<div><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/10/sopra.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1576" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/10/sopra-157x300.jpg" alt="Comando porta dietro" width="157" height="300" /></a></p>
<div>non perdiamoci d&#8217;animo, premiamo il tasto destro del mouse sopra la pala ribelle e andiamo su Ordina; poi premiamo Porta dietro. Una volta ristabilito l&#8217;ordine, siamo pronti per creare la turbina.</div>
<div>Attenzione perchè i passaggi seguenti devono essere svolti con rigore svizzero!</div>
<div>&#8230;continua&#8230;</div>
</div>
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		<title>Sciogli una scritta con Photoshop! PARTE 2</title>
		<link>http://labs.mohole.it/2010/10/combina-i-filtri-di-photoshop-e-sciogli-una-scritta-parte-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 08:35:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica 2D]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo avere iniziato a distorcere la scritta nella prima parte del tutorial, continuiamo con le modifiche, applicando una nuova raffica di filtri per poi gustarci l&#8217;opera compiuta. Il passo successivo prevede di esporre la scritta al vento. Per farlo, andiamo sempre su Filter, Stylize e Wind. Noi daremo solo un colpetto d&#8217;aria al testo: lasciamo quindi settata l&#8217;opzione Wind; le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Dopo avere iniziato a distorcere la scritta nella prima parte del tutorial, continuiamo con le modifiche, applicando una nuova raffica di filtri per poi gustarci l&#8217;opera compiuta.</p></blockquote>
<p>Il passo successivo prevede di esporre la scritta al vento. Per farlo, andiamo sempre su Filter, Stylize e Wind. Noi daremo solo un colpetto d&#8217;aria al testo: lasciamo quindi settata l&#8217;opzione Wind; le altre due, Blast e Stagger, tendono a riprodurre gli effetti di un tifone e nel nostro caso sarebbe troppo. Possiamo scegliere se l&#8217;aria deve provenire da destra o da sinistra: settiamo “from right”.</p>
<p>Bene, a questo punto si può spiegare il perchè sia stato utilizzato in precedenza il filtro Polar Coordinates. Se avessimo applicato la folata di vento senza deformare la scritta a ferro di cavallo, il filtro vento avrebbe agito in modo scontato da destra verso sinistra (o viceversa), colpendo le lettere solo sul fianco. In tal modo invece le lettere sono investite dagli effetti del filtro anche in alto, in basso o in diagonale a seconda della loro posizione.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/wind.jpg"><img class="aligncenter" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/wind-300x214.jpg" alt="Filtro vento" width="300" height="214" /></a></p>
<p>Questo ci permette di spiegare il secondo segreto del tutorial, usare cioè il filtro Polar Coordinates due volte. Quando avremo fatto tutte le nostre manomissioni alla scritta in modalita “Rectangular to polar”, la potremo riconvertire in formato orizzontale proprio con “Polar to rectangular” per goderci così l&#8217;effetto finale senza avere sudato troppo.<br />
Prima però diamo ancora un ultimo tocco all&#8217;opera. Apriamo dal solito menu Filter, Distort e Ripple. Con l&#8217;effetto increspatura andiamoci piano, visto che esagerando, come al solito, si rischia di rovinare il risultato rendendolo troppo pacchiano. Il consiglio è di lasciare a 100% l&#8217;applicazione del filtro.<br />
Ora è venuto il momento di riassemblare il tutto come anticipato poco sopra. Torniamo al vecchio Polar Coordinates, che è sempre lì dove l&#8217;abbiamo lasciato: Filter e sotto-menu Distort. Prendiamo l&#8217;opzione “Polar to rectangular” ed ecco la nostra scritta dopo il trattamento in centrifuga! Piace? In realtà è anche meglio di quello che sembra!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/mohole1.jpg"><img class="aligncenter" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/mohole1-300x102.jpg" alt="Scritta ricomposta" width="300" height="102" /></a></p>
<p>Prendete in mano il secchiello e scegliete un colore non troppo acceso, tipo:#732727, poi andate sul livello background, che attualmente è &#8220;bianco ospedale&#8221;, e dategli una verniciata. Ora tutti gli effetti grafici sono visibili e apprezzabili!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/mohole2.jpg"><img class="aligncenter" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/mohole2-300x129.jpg" alt="Risultato finale" width="300" height="129" /></a></p>
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		<title>Un pennello da un&#8217;immagine bitmap! PARTE 2</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 17:28:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica 2D]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella prima parte del tutorial abbiamo creato agilmente un nuovo pennello-bottiglia da un&#8217;immagine .jpeg. In questa seconda parte porteremo a termine la missione impostando qualche nuova proprietà grafica e salvando la nostra creazione tra i pennelli di Photoshop. Settiamo dalla categoria Shape Dynamics il valore Size Jitter a 100, giusto per avere dimensioni sempre diverse, e stessa cosa per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Nella prima parte del tutorial abbiamo creato agilmente un nuovo pennello-bottiglia da un&#8217;immagine .jpeg. In questa seconda parte porteremo a termine la missione impostando qualche nuova proprietà grafica e salvando la nostra creazione tra i pennelli di Photoshop.</p></blockquote>
<p>Settiamo dalla categoria Shape Dynamics il valore Size Jitter a 100, giusto per avere dimensioni sempre diverse, e stessa cosa per il valore di Angle Jitter, così da ruotare a casaccio le nostre bottiglie intorno al loro baricentro. Su Scattering limitiamoci a un valore di 200% alla voce Scatter: questo comando aumenta lo spazio tra ogni singola figura pitturata. Occupiamoci delle sfumature con i comandi di Color Dynamics: con un valore di 100 a Foreground/Background Jitter riusciamo a mantenere un buon contrasto tra le immagini pennellate e lo sfondo. Con Purity al 100% facciamo sì che il range di tonalità delle bottiglie spazi dal colore posto in primo piano a quello di secondo piano. Mediante Hue Jitter, infine, estendiamo la gamma tonale a un range più ampio.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/5_draw.png"><img class="aligncenter" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/5_draw-300x215.png" alt="Pennello applicato" width="300" height="215" /></a></p>
<p>Manca ancora qualcosa&#8230; Vi avevo chiesto di tenere a mente la risoluzione dell&#8217;immagine prima di trasformarla nel nostro pennello. Tale risoluzione non era grande e questo influenza la resa grafica delle bottiglie: finchè le teniamo a dimensioni inferiori o uguali a quelle di acquisizione non avremo alcun problema, ma aumentando la taglia le bottiglie sgraneranno inesorabilmente! Quindi, prima di creare i nostri pennelli, pensiamo alle dimensioni del progetto su cui stiamo lavorando, tenendo conto che quanto più sarà grande l&#8217;immagine acquisita tanto più grande sarà la memoria utilizzata da Photoshop per gestire il file in uso.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/6_sgranato.png"><img class="aligncenter" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/6_sgranato-300x229.png" alt="sgranatura" width="300" height="229" /></a></p>
<p>Per dare il colpo di grazia al nostro lavoro salviamo il pennello appena creato, così da poterlo richiamare velocemente ogni volta dovremo sparpagliare delle bottiglie colorate sopra un progetto.</p>
<p>Premiamo il tasto destro del mouse trovandoci sopra l&#8217;area di lavoro, si aprirà la finestra con l&#8217;elenco dei pennelli. Prima di tutto leviamo di torno tutti gli altri pennelli oltre al nostro: per farlo tenete premuto il tasto ALT su tastiera e quando compare la forbicina tagliate via il pennello su cui vi trovate con il tasto sinistro del mouse. Una volta che sarà rimasta la sola bottiglia, spostiamoci sul tasto a freccia in alto a destra della finestra contestuale e premiamoci sopra, accedendo così al sotto-menu. Qui, oltre a potere scegliere di volta in volta un nuovo set di pennelli, possiamo anche salvare la nostra opera. Per farlo utilizziamo la voce Save brushes. Nella finestra che apparirà sarà sufficiente dare un nome al nostro pennello, qualcosa tipo &#8220;bottiglia&#8221; (è sempre bene dare alle nostre creazioni nomi che potranno farci ricordare il contenuto anche a distanza di mesi), quindi premiamo il tasto salva.</p>
<p>Da adesso in poi, quando andremo a sbirciare tra i nostri set di pennelli, l&#8217;ultimo della lista sarà proprio quello da noi appena creato.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/7_done.png"><img class="aligncenter" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/7_done.png" alt="Pennello salvato" width="164" height="67" /></a></p>
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		<title>Sciogli una scritta con Photoshop! PARTE 1</title>
		<link>http://labs.mohole.it/2010/09/combina-i-filtri-di-photoshop-e-sciogli-una-scritta-parte1/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Sep 2010 08:57:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica 2D]]></category>

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		<description><![CDATA[Parlando con i termini dei videogiocatori, &#8220;specie&#8221; di cui ho fatto abbondantemente parte, le combo sono delle combinazioni di mosse per stendere l&#8217;avversario con il minor sforzo e il massimo risultato possibili. Anche in Photoshop esistono le combo, magari non c&#8217;è l&#8217;avversario, ma unendo combinazioni di filtri tra loro si possono ottenere risultati grafici eccitanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Parlando con i termini dei videogiocatori, &#8220;specie&#8221; di cui ho fatto abbondantemente parte, le combo sono delle combinazioni di mosse per stendere l&#8217;avversario con il minor sforzo e il massimo risultato possibili. Anche in Photoshop esistono le combo, magari non c&#8217;è l&#8217;avversario, ma unendo combinazioni di filtri tra loro si possono ottenere risultati grafici eccitanti e naturalmente con il minimo sforzo!</span></span></p></blockquote>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Naturalmente le possibilità di personalizzazione del risultato finale sono infinite, così come i gusti della gente. L&#8217;importante è iniziare a vedere il menu dei filtri di Photoshop come un potentissimo laboratorio artistico, dove potere mischiare senza paura ingredienti e intrugli per fare vivere le nostre fantasie.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Dunque, come sempre partiamo dalla base. Il nostro obbiettivo è generare una scritta un po&#8217; grunge, che dia l&#8217;idea di sciogliersi e che magari non si sia già vista un migliaio di volte in giro. Il font che potrebbe fare al caso nostro si chiama </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Impact</strong></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> e dovrebbe trovarsi in quasi tutti i computer. Se così non fosse, va bene qualsiasi altro font </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em>spesso, </em></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">cioè con lettere ben marcate e larghe. Riempiamo quindi la nostra area di lavoro con una parola significativa scritta in maiuscolo, tipo &#8220;Mohole&#8221;, che va benissimo per questo scopo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><br />
</span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/mohole_scritta.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1498" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/mohole_scritta-297x300.jpg" alt="Scritta iniziale" width="297" height="300" /></a></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Giusto per ottenere un risultato chiaro e non pasticciato, posizioniamo la scritta al centro dell&#8217;area di lavoro. Lasciamo un certo spazio sopra e sotto di essa, tra poco capiremo perché. Diamo anche una distanza di 100 tra le lettere, poi possiamo partire con il lavoro pesante!</span></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/mohole_distanza100.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1499" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/mohole_distanza100-300x193.jpg" alt="Impostare una distanza tra le lettere" width="300" height="193" /></a></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Prima mossa: entriamo nel menu </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em>Filter,</em></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> proseguiamo nella raccolta chiamata </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em>Stylize </em></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">e quindi selezioniamo </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em>Tiles. </em></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Come suggerisce il nome, questo filtro ricoprirà di mattonelle la nostra scritta. Prima però apparirà una finestra che ci consiglia di rasterizzare il livello testo su cui stiamo lavorando: clicchiamo su OK.<br />
In pratica, applicando un filtro a un oggetto vettoriale, Photoshop converte quest&#8217;ultimo in bitmap. Come risultato, la nostra scritta ha attualmente perso le sue qualità di oggetto testuale, diventando una semplice immagine pronta per qualsiasi mutazione.<br />
</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Ora che la finestra del filtro </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em>Tiles</em></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> è aperta, diamogli un occhio. Tanto per cominciare si tratta di un filtro senza anteprima, quindi ciò che stiamo facendo lo vedremo solo dopo la sua applicazione. In secondo luogo, è un filtro piuttosto complesso, nel senso che ha un pò di opzioni nelle quale perdersi. Ovviamente noi non ci perderemo: &#8220;<em>N</em></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em>umber of tiles</em></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">&#8220;, lo dice la parola stessa, indica la possibilità di settare il numero di mattonelle in cui sarà divisa la nostra scritta, mentre &#8220;</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em>Maximum offset</em></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">&#8221; è un valore percentuale che imposta lo scostamento delle mattonelle l&#8217;una dalle altre. Fate tutte le prove che volete, poi quando siete stanchi settate insieme i due valori su 30.</span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/MOHOLE_TILES.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1500" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/MOHOLE_TILES-300x207.jpg" alt="Strumento tiles" width="300" height="207" /></a><br />
</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Le altre 4 voci presenti applicano il filtro secondo concezioni diverse, noi lasciamo impostata la prima, che riempirà gli spazi tra le mattonelle con lo stesso colore di sfondo (detto background-color dagli intenditori). Premiamo OK e avremo la sensazione che il testo sia andato in frantumi&#8230; effettivamente è così! <span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Non raccogliete i cocci, lasciate tutto dove sta: nel menu dei filtri aprite il sotto-menu </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em>Distort</em></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> e, più o meno a metà dell&#8217;elenco, fermatevi sulla voce </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em>Polar Coordinates</em></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">.<br />
</span></span></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">A parte il nome spaventoso, le Coordinate Polari si occupano di deformare la nostra scritta come disponendola all&#8217;interno di un cerchio (&#8220;</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em>rectangular to polar</em></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">&#8220;) oppure deformandola rendendola semplicemente più brutta (&#8220;</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em>polar to rectangular</em></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">&#8220;). Il filtro Polar Coordinates diventa potentissimo se usato due volte, una all&#8217;inverso dell&#8217;altra. Proseguendo nella nostra avventura, questa frase risulterà meno oscura, intanto applichiamo proprio la funzione “</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em>rectangular to polar”</em></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> . Capiremo a questo punto perché abbiamo avuto bisogno di spazio nella nostra area di lavoro: la scritta è stata deformata a ferro di cavallo, piegandola verso l&#8217;alto. Bello vero? Ha un aspetto piuttosto aggressivo. Ma il risultato finale sarà ancora più saporito!</span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/polar.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1501" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/polar-300x202.jpg" alt="Filtro Coordinate polari" width="300" height="202" /></a></span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Continua&#8230; </span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-size: xx-small;"><br />
</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un pennello da un&#8217;immagine bitmap! PARTE 1</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Sep 2010 08:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica 2D]]></category>

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		<description><![CDATA[Attraverso Photoshop e il suo apposito editor è possibile creare un qualsiasi tipo di pennello e personalizzarlo come meglio ci aggrada. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è un&#8217;immagine di partenza, oltre a 10 minuti di tempo, per seguire passo dopo passo le due puntate del tutorial. Per cominciare, procuriamoci l&#8217;immagine di una comune bottiglia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><span style="font-size: small;">Attraverso Photoshop e il suo apposito editor è possibile creare un qualsiasi tipo di pennello e personalizzarlo come meglio ci aggrada. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è un&#8217;immagine di partenza, oltre a 10 minuti di tempo, per seguire passo dopo passo le due puntate del tutorial.</span></p></blockquote>
<p><span style="font-size: small;">Per cominciare, procuriamoci l&#8217;immagine di una comune bottiglia scaricata da Internet. Visto che siamo furbi sceglieremo, per quanto possibile, soggetti posti contro sfondi bianchi o molto contrastati, così da non avere grosse difficoltà nel caso dovessimo scontornarli. La risoluzione della foto che abbiamo trovato non è molto grande: 390 x 366 pixel. Per ora teniamolo a mente, dopo scopriremo il perché.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/1_schermata_photoshop.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1486" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/1_schermata_photoshop-300x281.png" alt="Immagine sorgente" width="300" height="281" /></a></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Un passaggio opzionale ma consigliato consiste nell&#8217;aggiungere un contrasto deciso all&#8217;immagine. Sarà sufficiente farlo con lo strumento più basilare tra tutti quelli a nostra disposizione: l&#8217;antico e grossolano &#8220;luminosità e contrasto&#8221; (dal menu </span><span style="font-size: small;"><em>Image -&gt; Adjustments</em></span><span style="font-size: small;">). Senza indugio portiamo l&#8217;indicatore del contrasto a 100 e diamo OK. Ora abbiamo sottolineato ulteriormente cosa fa la parte dello sfondo e cosa no.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Bene, volendo siamo già a metà dell&#8217;opera! Se ora infatti ci spostiamo sul menu </span><span style="font-size: small;"><em>Edit -&gt; Define</em></span><span style="font-size: small;"> </span><span style="font-size: small;"><em>Brush Presets</em></span><span style="font-size: small;"> e ci clicchiamo sopra, si aprirà una finestra di acquisizione. Da qui possiamo avere un&#8217;anteprima (spesso distorta) del nostro nuovo pennello e la possibilità di conferirgli un nome. Cliccando su OK il pennello è fatto!</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/2_define_brush.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1487" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/2_define_brush-282x300.png" alt="Nominare il pennello" width="282" height="300" /></a></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Adesso possiamo iniziare il lavoro di fino. Prima cosa: dov&#8217;è finito il pennello? Selezioniamo lo strumento omonimo dall&#8217;apposita barra, premiamo il tasto destro sul piano di lavoro e scorriamo fino in fondo all&#8217;elenco dei pennelli attualmente in uso, se è il nostro giorno fortunato il pennello appena creato sarà presente in fondo alla lista. Provando a selezionarlo e a dipingerci non otterremo un risultato molto eccitante, solo una fila di bottiglie annerite una accanto all&#8217;altro (se il colore di primo piano è il nero). Noi però non ci accontentiamo, vogliamo ottenere ben altro.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/3_brush_made.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1488" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/3_brush_made-300x242.png" alt="Anteprima pennello" width="300" height="242" /></a><br />
</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Per dare quel tocco di &#8220;fuori controllo&#8221; alla scena e rendere l&#8217;effetto grafico più interessante, apriamo la finestra </span><span style="font-size: small;"><em>Brushes</em></span><span style="font-size: small;"> dal menu </span><span style="font-size: small;"><em>Window</em></span><span style="font-size: small;">. Qui avremo la possibilità di dare sfogo alla fantasia e alla curiosità che certo non ci mancano. Proviamo per esempio a fare si che ogni volta che disegnamo, tenendo premuto il mouse e trascinando, si crei una fila di bottiglie multicolore sparpagliate per il foglio.</span></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/4_brush_window.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1489" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/4_brush_window-300x215.png" alt="Strumenti di modifica" width="300" height="215" /></a></span></p>
<p><span style="font-size: xx-small;">continua&#8230;</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Arriva la Creative Suite 5!</title>
		<link>http://labs.mohole.it/2010/05/arriva-la-creative-suite-5/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 11:49:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Laisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Grafica 2D]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 12 aprile Adobe ha finalmente presentato la nuova Creative Suite (CS5). Mentre attendiamo la fine di maggio per la commercializzazione in Italia, scopriamo quali sono le novità salienti della suite a livello generale. Che c&#8217;è di nuovo? In questa release della Creative Suite, oltre agli aggiornamenti delle funzionalità dei singoli prodotti (che non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Il 12 aprile Adobe ha finalmente presentato la nuova Creative Suite (CS5). Mentre attendiamo la fine di maggio per la commercializzazione in Italia, scopriamo quali sono le novità salienti della suite a livello generale.</p></blockquote>
<h3>Che c&#8217;è di nuovo?</h3>
<div id="attachment_1095" class="wp-caption alignright" style="width: 126px"><img class="size-full wp-image-1095" title="Creative Suite 5" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/05/thumb_cs5.png" alt="Creative Suite 5" width="116" height="149" /><p class="wp-caption-text">CS5 Master</p></div>
<p>In questa release della <a href="http://www.adobe.com/it/products/creativesuite/" target="_blank">Creative Suite</a>, oltre agli aggiornamenti delle funzionalità dei singoli prodotti (che non è cosa da poco!) si nota una crescente &#8220;contaminazione&#8221; tra i programmi stessi, per permettere a chi ha conoscenze in un settore specifico di muovere i primi passi verso altri ambiti. Per esempio, da <a href="http://www.adobe.com/it/products/indesign/" target="_blank">InDesign CS5</a> è possibile creare eBook e pagine web, grazie al nuovo <a href="http://www.adobe.com/it/products/flashcatalyst/" target="_blank">Flash Catalyst CS5</a> (presente in tutte le versioni della suite). Grafici &#8220;statici&#8221; abituati a lavorare in <a href="http://www.adobe.com/it/products/photoshop/photoshopextended/" target="_blank">Photoshop</a> o <a href="http://www.adobe.com/it/products/illustrator/" target="_blank">Illustrator</a> possono trasformare i loro artwork in pagine interattive. Con la neo-acquisita <a href="http://www.omniture.com" target="_blank">Omniture</a> troviamo servizi di analitiche e marketing integrati nei prodotti CS5, in più una nuova serie di <a href="http://www.adobe.com/products/creativesuite/cslive/" target="_blank">servizi on line</a> permette una maggiore revisione e collaborazione con altri utenti se si lavora in gruppo sullo stesso progetto.</p>
<h3>64 bit</h3>
<p>Da questa release viene introdotto un pieno supporto nativo per i sistemi a 64 bit, questo permette un utilizzo migliore della memoria RAM e quindi un&#8217;esecuzione più performante dei programmi, specialmente Photoshop e Illustrator. Ma dove viene maggiormente utilizzata questa funzione è nel video&#8230; infatti <span style="text-decoration: underline;">Premiere CS5 e After Effects CS5 d&#8217;ora in avanti saranno compatibili solo ed esclusivamente su computer basati su un&#8217;architettetura a 64 bit</span>!</p>
<h3>Omniture, da non sottovalutare!</h3>
<p>Con l&#8217;acquisizione di <a href="http://www.omniture.com/" target="_blank">Omniture</a>, Adobe ha potuto inserire una serie di strumenti per il monitoraggio delle campagne di marketing direttamente nei software CS5. Con <a href="http://www.omniture.com/en/products/online_analytics/sitecatalyst" target="_blank">Site Catalyst</a> è possibile tenere sotto controllo le attività dei nostri siti web una volta on line e anche delle nostre campagne di marketing (banner, mini siti, ecc.), ma la novità più considerevole in questo ambito è <a href="http://businesscatalyst.com/" target="_blank">Business Catalyst</a>, che permette di creare e gestire siti aggiornabili dai clienti, e-commerce e business on line&#8230; con pochissimo codice.</p>
<h3>L&#8217;allargamento della piattaforma Flash</h3>
<div id="attachment_1100" class="wp-caption alignright" style="width: 96px"><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/05/flash_platform.png"><img class="size-full wp-image-1100" title="Logo Flash Platform" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/05/flash_platform.png" alt="Logo Flash Platform" width="86" height="86" /></a><p class="wp-caption-text">Logo Flash Platform</p></div>
<p>Con la CS5, la piattaforma Flash si allarga e punta a nuove frontiere. Entrano nella suite due nuovi prodotti: <a href="http://www.adobe.com/it/products/flashcatalyst/" target="_blank">Flash Catalyst CS5</a>, che permette la creazione di interfacce interattive senza la scrittura di codice, e <a href="http://www.adobe.com/it/products/flashbuilder/" target="_blank">Flash Builder 4</a> (<a href="http://labs.mohole.it/2010/04/diamo-il-benvenuto-a-flash-builder-4/" target="_blank">di cui abbiamo parlato</a> poco tempo fa), che potenzia i progetti creati in Catalyst o Flash Professional aggiungendo logiche complesse e integrazioni di database e servizi esterni. <a href="http://www.adobe.com/it/products/air/" target="_blank">Adobe AIR</a> vede la sua seconda versione permettendo di creare applicazioni desktop che reagiscono ai dispositivi touchscreen e <a href="http://labs.mohole.it/2010/01/le-novita-di-flash-player-10-1/">Flash Player 10.1</a> estende il dominio di questa piattaforma fino agli smartphone&#8230; il tutto aspettando l&#8217;annunciato arrivo di Flash anche sulle prossime Tv.</p>
<h3>Anche CS5 si avvicina al cloud, ecco i nuovi servizi</h3>
<p>Come accennavo in apertura, ai prodotti &#8220;fisici&#8221; per la prima volta nella storia della Creative Suite si uniscono dei servizi on line, che prendono il nome di <a href="http://www.adobe.com/products/creativesuite/cslive/" target="_blank">CS Live</a>. Il tutto consiste in una mini suite di applicazioni on the cloud con lo scopo di ottimizzare i flussi di lavoro e di revisione prodotti realizzati in CS5. Per i &#8220;webbisti&#8221; il più entusiasmante di questi nuovi componenti è BrowserLab, che permette di testare le pagine web su più browser e più sistemi operativi senza alzarsi dalla propria sedia, mentre Acrobat.com mette a disposizione una serie di strumenti di editing di documenti on line. Con Adobe CS Review è possibile rivedere e commentare i progetti on line insieme al proprio team minimizzando i tempi morti generati dalle comunicazioni via e-mail.</p>
<blockquote><p>Se siete già entusiasti della nuova Creative Suite potete scoprire tutte le novità nel dettaglio e scaricare le varie versioni di prova delle applicazioni presso il sito ufficiale di <a href="http://www.adobe.it" target="_blank">Adobe</a>.</p></blockquote>
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		<title>Breve storia di Illustrator</title>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 13:18:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Delmastro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica 2D]]></category>
		<category><![CDATA[illustrator]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell’anno dei festeggiamenti per il ventennale di Photoshop, parliamo anche dell’applicazione di disegno vettoriale di casa Adobe. Illustrator attualmente è giunto alla versione CS5 e può vantare una storia addirittura più lunga del notissimo software di elaborazione di immagini raster. Nel 1986, anno di uscita di Illustrator, e per il primo decennio di vita delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Nell’anno dei festeggiamenti per il ventennale di Photoshop, parliamo anche dell’applicazione di disegno vettoriale di casa <a href="http://www.adobe.it" target="_blank">Adobe</a>.</p></blockquote>
<p>Illustrator attualmente è giunto alla <a href="http://www.adobe.com/it/products/illustrator/" target="_blank">versione CS5</a> e può vantare una storia addirittura più lunga del notissimo software di elaborazione di immagini raster.<br />
Nel 1986, anno di uscita di Illustrator, e per il primo decennio di vita delle applicazioni di grafica, possiamo dire che i ruoli e le funzioni dei programmi  erano piuttosto nette e definite, e Illustrator nasce come programma di disegno vettoriale, mentre ora è molto di più.</p>
<div id="attachment_1023" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-1023" title="Illustrator v3" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/05/Ai-vintage-02_400.jpg" alt="Illustrator v3" width="400" height="286" /><p class="wp-caption-text">Illustrator v3</p></div>
<p>Chi ha usato le prime versioni di Illustrator (Illustrator 88, 3.0) fino ai primi anni Novanta, si ricorderà che si era costretti a lavorare in modalità “struttura” e cioè con la visualizzazione che rende visibili solo i contorni degli elementi grafici, mentre la modalità “anteprima” permetteva di vedere l’aspetto reale, ma non consentiva le modifiche.</p>
<p>Il “rivale storico” di Illustrator è senz’altro <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Macromedia_FreeHand" target="_blank">Freehand</a> della Macromedia, per lo meno così è stato fino al 2005, anno dell’acquisizione di Macromedia da parte di Adobe. Per anni i designer sono stati divisi in due opposte fazioni: ognuna rivendicava ovviamente la superiorità del programma utilizzato.</p>
<p>Nel corso del tempo le funzioni e gli strumenti di Illustrator si sono espansi fino a sovrapporsi in parte a quelli di Photoshop, tanto da consentire di gestire internamente a Illustator sia funzioni di grafica vettoriale sia di grafica raster. Naturalmente, Photoshop rimane il programma principe per l’elaborazione delle immagini raster, ma possiamo dire che anche la sua evoluzione è andata verso un’integrazione di strumenti di natura diversa dalla propria, accogliendo al suo interno strumenti tipicamente vettoriali.</p>
<p>Importantissimo è stato l’inserimento, a partire dalla versione 8  di Illustrator, dei “pennelli artistici”, che consentono di applicare ai tracciati dei segni di tipo pittorico pur mantenendone la vettorialità.</p>
<div id="attachment_1025" class="wp-caption aligncenter" style="width: 326px"><img class="size-full wp-image-1025" title="I pennelli di Illustrator" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/05/Ai-pennelli-e1273238199160.jpg" alt="I pennelli di Illustrator" width="316" height="180" /><p class="wp-caption-text">I pennelli di Illustrator</p></div>
<p>Epocale fu l’inserimento, a partire dalla versione 9, a fine anni Novanta, della trasparenza e di “effetti” raster del tutto simili a quelli di Photoshop, che alterano l’aspetto dell’oggetto grafico ma non la sua struttura di base.</p>
<p>Con la versione 10 di Illustrator, del 2001, nasce la <a href="http://www.adobe.com/it/products/creativesuite/" target="_blank">Creative Suite</a>, il pacchetto Adobe che comprende anche <a href="http://www.adobe.com/it/products/photoshop/photoshopextended/" target="_blank">Photoshop</a>, <a href="http://www.adobe.com/it/products/indesign/" target="_blank">InDesign</a> più altri programmi di grafica, e inizia quindi la politica vincente di integrazione e compatibilità fra programmi Adobe che è tuttora in pieno sviluppo.</p>
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