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	<title>Labs Mohole &#187; Grafica 3D</title>
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	<description>Tutorial e risorse per i creativi</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Dec 2010 14:35:53 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Cambiare interfaccia di 3D studio max 2010</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Nov 2010 22:21:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito Longo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica 3D]]></category>

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		<description><![CDATA[Per tutti i nostalgici dell&#8217;interfaccia di 3d studio max, quella vera , quella storica, quella di sempre; per tutti quelli che vogliono un background meno cupo ed un aspetto meno aggressivo; per tutti quelli che vorrebbero conoscere il creativo designer delle nuove icone (e non per stringergli la mano). Bene, per tutti voi ecco pochi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Per tutti i nostalgici dell&#8217;interfaccia di 3d studio max, quella vera , quella storica, quella di sempre; per tutti quelli che vogliono un background meno cupo ed un aspetto meno aggressivo; per tutti quelli che vorrebbero conoscere il creativo designer delle nuove icone (e non per stringergli la mano).</p></blockquote>
<p>Bene, per tutti voi ecco pochi accorgimenti per lavorare con 3d studio max 2010 ma col layout del 2009.</p>
<p><strong>Primo passo: cambiare i colori.</strong></p>
<p>Si può configurare l&#8217;interfaccia accedendo da Menu &#8211;&gt; Customize &#8211;&gt; Customize user interface</p>
<p>ma ci sarebbero un po&#8217; di voci da sistemare, in alternativa potete caricare il file di settaggi dei colori;</p>
<p>Andiamo su Menu &#8211;&gt; Customize &#8211;&gt; Load Custom UI Scheme</p>
<p>ed una volta che appare la finestra di caricamento, impostiamo Tipo File in  Color File (.clr) e scegliamo il file 3dsMax2009.clr</p>
<p><strong>Secondo passo: sostituire le icone.</strong></p>
<p>In un ambiente cromatico più familiare possiamo finalmente cambiare le innovative icone con quelle più tradizionali.</p>
<p>Andiamo nella directory di installazione: Programmi / Autodesk / 3ds max 2010 / ui ;</p>
<p>copiamo la cartella Icons e le diamo il nome di Icons &#8211; 2010;</p>
<p>cancelliamo la cartella Icons;</p>
<p>scarichiamo il <span style="text-decoration: underline;"><a title="Icone 3ds max 2009" href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/11/Icons2009.zip">seguente file</a></span>, lo scompattiamo e lo copiamo nella stessa directory in sostituzione della cartella appena cancellata.</p>
<p>Riavviamo 3ds max 2010 e buon lavoro.</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/11/3dsmax2010.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1728" title="3dsmax2010" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/11/3dsmax2010-300x181.jpg" alt="" width="300" height="181" /></a></td>
<td><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/11/3dsmax2010_oldfashion.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1729" title="3dsmax2010 oldfashion" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/11/3dsmax2010_oldfashion-300x181.jpg" alt="" width="300" height="181" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Modellare una grattugia con Cinema 4D PARTE 4</title>
		<link>http://labs.mohole.it/2010/10/modellare-una-grattugia-con-cinema-4d-parte-4-2/</link>
		<comments>http://labs.mohole.it/2010/10/modellare-una-grattugia-con-cinema-4d-parte-4-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 Oct 2010 09:15:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica 3D]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo pronti ora a definire i particolari della grattugia. L&#8217;obiettivo è quello di conferirle un design il più possibile ricercato e verosimile. Dalla barra principale selezioniamo una spline prefabbricata, un Rettangolo, e orientiamola in modo che circondi il bordo della grattugia, nel nostro caso ponendola orizzontalmente. Dalla sua finestra Attributi, alla voce Oggetto, impostiamo il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<div>Siamo pronti ora a definire i particolari della grattugia. L&#8217;obiettivo è quello di conferirle un design il più possibile ricercato e verosimile.</div>
</blockquote>
<div>Dalla barra principale selezioniamo una spline prefabbricata, un Rettangolo, e orientiamola in modo che circondi il bordo della grattugia, nel nostro caso ponendola orizzontalmente. Dalla sua finestra Attributi, alla voce Oggetto, impostiamo il valore Piano= XZ. Inoltre poniamo Larghezza = 50 cm e Altezza= 140 eSmussatura= 2 cm. Posizioniamo poi la curva creata adiacente ai lati della grattugia.</div>
<div><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/24.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1552" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/24-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></div>
<div>
<p>Poniamoci sulla vista Sopra ed esplodiamo la curva selezionata, cliccando sull&#8217;apposito comando. Quest&#8217;operazione ci consentirà di visualizzare i componenti da cui è costituita la spline Rettangolo. Possiamo dunque porci in modalità Vertici per potere agire su di essi, premendo la relativa icona.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/251.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1554" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/251-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
</div>
<div>Consideriamo il lato AF. Il nostro obiettivo è quello di creare quattro punti per potere modificare questa porzione di spline. Premendo il tasto dx del mouse, si aprirà una finestra in cui potremo selezionare lo strumento Aggiungi Punto.</div>
<div><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/26.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1555" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/26-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></div>
<div>Nella sua finestra Attributi alla voce Settaggi Snap flagghiamo Abilita Snap e poniamo raggio 10. Questo strumento ci consentirà di lavorare  con precisione. Spostiamoci sul lato AF e creiamo quattro punti equidistanti. Creiamo inoltre i punti b,c,d,e come nella figura sottostante.</div>
<div><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/27.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1557" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/27-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></div>
<div>Selezioniamo ora i punti c, d: trasliamoli <span style="font-size: small;">e scaliamoli manualmente in direzione -X</span>. Ripetiamo l&#8217;operazione con b, e.</div>
<div>Selezioniamo i punti b, c, d, e; con il tasto dx del mouse apriamo la finestra che ci permetterà di attivare la voce Interpolazione Morbida. Questo strumento ammorbidirà automaticamente l&#8217;andamento della spline in corrispondenza dei punti considerati.</div>
<div><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/28.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1558" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/28-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></div>
<div>Abbiamo a questo punto bisogno di avvalerci di una seconda spline prefabbricata, in questo caso un Cerchio; creiamolo dalla barra principale. Nella sua finestra Attributi, alla voce Oggetto, poniamo le seguenti dimensioni: Raggio= 1,5 cm, Piano= XY (1).</div>
<div>Con lo strumento Sweep Nurbs saremo ora in grado di ottenere una struttura tubolare, facendo seguire al cerchio il profilo Rettangolo. Chiamiamo dalla Barra Principale il comando Sweep Nurbs (2), che apparirà automaticamente all&#8217;interno della finestra Oggetti. Da qui potremo farlo agire sulle curve create, cliccando e trascinando in ordine prima Rettangolo e poi Cerchio all&#8217;interno del comando stesso.</div>
<div><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/291.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1563" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/291-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></div>
<p>&#8230;continua&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Modellare una Grattugia con Cinema 4D PARTE 3</title>
		<link>http://labs.mohole.it/2010/09/modellare-una-grattugia-con-cinema-4d-parte-4/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Sep 2010 07:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica 3D]]></category>

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		<description><![CDATA[In questa terza parte ci occuperemo di forare la superficie, al fine di creare i buchi della grattugia. Lavoreremo con l&#8217;oggetto maschera, creato nella prima parte del tutorial e tenuto inattivo e invisibile fino a ora. Selezioniamo innanzitutto nella Finestra Oggetti tutti gli elementi Fila e raggruppiamoli, con il comando alt+g, sotto un unico oggetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<blockquote><p>In questa terza parte ci occuperemo di forare la superficie, al fine di creare i buchi della grattugia. Lavoreremo con l&#8217;oggetto maschera, creato nella prima parte del tutorial e tenuto inattivo e invisibile fino a ora.</p></blockquote>
<p>Selezioniamo innanzitutto nella Finestra Oggetti tutti gli elementi Fila e raggruppiamoli, con il comando alt+g, sotto un unico oggetto nullo che chiamiamo Grattugia. Rendiamolo inattivo e invisibile se riteniamo ci sia più comodo.</p>
<p>Riportiamo attivo, invece, l&#8217;oggetto Maschera, modificando nella Finestra Oggetti il semaforino rosso in grigio cliccandoci sopra una volta;  portiamo Maschera in primo piano nelle quattro viste, premendo il tasto O per ogni vista.</p>
<p>Dalla vista destra o frontale selezioniamo tutte le facce della metà superiore e cancelliamole premendo il tasto Canc.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/16.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1465" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/16-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Attuiamo la stessa manovra ponendoci in modalità Vertici ed eliminando tutti i vertici relativi.</p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/17.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1466" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/17-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Necessitiamo ora di mettere un tappo all&#8217;oggetto concavo ottenuto: poniamoci in modalità Vertici e, con Maschera selezionato, attiviamo nel menu principale Struttura&gt;Chiudi Foro Poligono.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/18.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1467" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/18-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Cliccando su un punto dell&#8217;oggetto adiacente alla zona concava, questo stumento ci consentirà di creare un tappo.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/19.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1468" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/19-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Procediamo applicando a Maschera l&#8217;intero procedimento segnalato nella seconda parte del tutorial: il nostro obiettivo è quello di moltiplicare Maschera e ottenere la medesima struttura di Grattugia.</p>
<p>Come per Grattugia, raduniamo tutte le parti ottenute in un oggetto nullo unico che nomineremo Maschera Principale.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/20.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1469" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/20-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Siamo pronti per forare la superficie della grattugia, ossia l&#8217;oggetto Tubo creato nella seconda parte del tutorial, da noi in seguito elaborato a porzione di tubo; rinominiamolo come Superficie Grattugia.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/21.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1470" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/21-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Riponiamo visibile Grattugia, cliccando, nella Finestra Oggetti, sul semaforino rosso una sola volta, in modo che torni grigio. Sovrapponiamo Grattugia e Maschera Principale, assicurandoci di farle perfettamente coincidere.</p>
<p>Dalla barra principale selezioniamo il comando Booleana, che ci apparirà nella Finestra Oggetti.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/22.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1471" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/22-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Qui  selezioniamo e trasciniamo prima Maschera Principale poi l&#8217;oggetto Superficie Grattugia  dentro Booleana. Se la maschera non riuscisse a forare adeguatamente tutta la superficie, assicuriamoci che questa trapassi completamente da una parte all&#8217;altra di Superficie Grattugia. Otterremo così le forature desiderate.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/23.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1472" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/09/23-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Modellare una Grattugia con Cinema 4D PARTE 2</title>
		<link>http://labs.mohole.it/2010/07/modellare-una-grattugia-con-cinema-4d-parte-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 16:40:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica 3D]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema 4d]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella prima parte di questo breve tutorial abbiamo ottenuto un piccolo modulo della grattugia. In questa sezione vedremo come organizzare tante piccole unità tra loro, fino a costituire l’intera superficie della grattugia. Dalla Finestra Oggetti creiamo quattro copie di Capsula, in modo da averne in tutto cinque (le quattro copie + l&#8217;originale); Selezioniamole tutte e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Nella prima parte di questo breve tutorial abbiamo ottenuto un piccolo modulo della grattugia. In questa sezione vedremo come organizzare tante piccole unità tra loro, fino a costituire l’intera superficie della grattugia.</p></blockquote>
<p>Dalla Finestra Oggetti creiamo quattro copie di Capsula, in modo da averne in tutto cinque (le quattro copie + l&#8217;originale); Selezioniamole tutte e chiamiamo dal menu principale &gt; Struttura, il comando Disponi.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/07/061.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1427" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/07/061-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Entriamo nella sua Finestra Attributi e impostiamo sotto Opzioni &gt; Modo = Lineare e Muovi = 0 mm, 0 mm , 25 mm, come in figura sotto.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/07/071.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1437" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/07/071-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Dalla Finestra Oggetti selezioniamo tutte le Capsule e uniamole in un unico Oggetto Nullo, tramite il comando Alt+G e chiamiamolo Fila 1.</p>
<p>Creiamo ora sei copie di Fila 1, come abbiamo eseguito per Capsula (otterremo così sette capsule, sei copie e un&#8217;originale).</p>
<p>Dal Pannello dei comandi generiamo, dalla sezione dedicata alle spline, una Curva Arco, selezionando la corrispondente icona Arco.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/07/09.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1429" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/07/09-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Entriamo nella sua Finestra Oggetti e alla voce  Oggetto  impostiamo i seguenti valori:</p>
<p>Raggio = 80 mm</p>
<p>Angolo Iniziale = 80</p>
<p>Angolo Finale = 100</p>
<p>Piano = XY</p>
<p>Selezioniamo tutti gli Oggetti Fila dalla Finestra Oggetti. Selezioniamo un&#8217;altra volta il comando Disponi ed entriamo nella sua Finestra Attributi.</p>
<p>Sotto Oggetti impostiamo in Modo: Lungo la Spline. Trasciniamo l&#8217;arco creato dalla Finestra Oggetti alla casella Spline del comando, come in figura. In Rotazione assicuriamoci di avere impostato Allinea = +X.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/07/11.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1431" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/07/11-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Spostiamoci in corrispondenza di Strumento e premiamo su Applica. Gli oggetti Fila selezionati verranno disposti lungo la spline segnalata, adagiandosi esattamente lungo la curvatura, ricreando l&#8217;andamento dell&#8217;arco (dalla figura sottostante ciò non è percepibile, controlliamo dalla vista Frontale).</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/07/12.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1432" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/07/12-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Selezioniamo poi un oggetto Fila sì e uno no, alternativamente, e spostiamoli sull&#8217;asse Z positivo, in modo da ricreare una situazione come nella figura qui sotto:</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/07/13.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1433" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/07/13-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Procediamo ora a modellare la superficie della grattugia, a cui verrà integrata la struttura creata sino a ora. Dal menu principale &gt; Primitive creiamo un Tubo. Nella sua Finestra Oggetti impostiamo i parametri in corrispondenza della voce Oggetto, come segue:</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/07/14.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1434" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/07/14-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Spostiamoci sotto la sezione Spicchio nella stessa finestra e qui flagghiamo Spicchio e poniamo:</p>
<p>Da = 75, A = 105.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/07/15.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1435" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/07/15-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>La nostra grattugia inizia finalmente ad avere una forma familiare. Dovremo ora escogitare un modo per forarla in corrispondenza delle capsule.</p>
<p>Continua&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Simulare oggetti con texture e alpha channel in Cinema 4D</title>
		<link>http://labs.mohole.it/2010/07/simulare-oggetti-con-texture-e-alpha-channel-in-cinema-4d/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 10:51:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Grafica 3D]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema 4d]]></category>

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		<description><![CDATA[In Cinema 4D il canale alpha applicato alle texture risulta, in alcuni casi, di estrema comodità: ci consente infatti di simulare oggetti evitando di modellarli, tramite il solo utilizzo dell&#8217;immagine dell&#8217;oggetto stesso applicata a un materiale. Abbiamo recuperato tre versioni della stessa immagine Pizza: una che ne rappresenta l&#8217;oggetto nella sua interezza, una per delineare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>In Cinema 4D il canale alpha applicato alle texture risulta, in alcuni casi, di estrema comodità: ci consente infatti di simulare oggetti evitando di modellarli, tramite il solo utilizzo dell&#8217;immagine dell&#8217;oggetto stesso applicata a un materiale.</p></blockquote>
<p>Abbiamo recuperato tre versioni della stessa immagine Pizza: una che ne rappresenta l&#8217;oggetto nella sua interezza, una per delineare il suo canale di trasparenza e opacità, una da applicare al rilievo.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/07/01.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1392" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/07/01-300x119.png" alt="la pizza in tre textures" width="300" height="119" /></a></p>
<p>Creiamo, nella scena di Cinema 4D, un Piano, dal menu principale alla voce Primitive, che chiameremo Pizza.</p>
<p>Inseriamo un paio di luci, ricordando di attivarne le ombre.</p>
<p>Generiamo ora un materiale dalla Finestra Gestione Materiali. Dalla sua Finestra Attributi applichiamo la texture preparata in precedenza, dotata di canale alpha.</p>
<p>L&#8217;immagine della pizza verrà automaticamente applicata al piano Pizza.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/07/02.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1394" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/07/02-300x225.png" alt="texture applicata al Colore del materiale del piano" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Dalla Finestra Attributi del materiale, sotto Base, selezioniamo Alpha.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/07/02-bis1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1395" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/07/02-bis1-300x225.png" alt="attivazione del Canale Alpha " width="300" height="225" /></a></p>
<p>Sotto la relativa etichetta applichiamo la texture in bianco e nero, rappresentativa del canale alpha (le zone bianche definiscono le zone opache, mentre le nere definiscono le zone di trasparenza). Inoltre verifichiamo che  le opzioni Inverso e Morbido siano attive. Se renderizziamo la scena, otterremo esclusivamente la pizza.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/07/03.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1396" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/07/03-300x225.png" alt="Render con canale Alpha attivo" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Nella Finestra Attributi del Materiale, sotto Base, attiviamo il rilievo.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/07/04.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1398" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/07/04-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>In corrispondenza dell&#8217;etichetta Rilievo, che si formerà in seguito all&#8217;attivazione, aggiungiamo la terza immagine, la versione di Pizza in bianco e nero,  e regoliamo poi i valori della forza a nostra discrezione.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/07/05.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1399" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/07/05-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Otterremo la nostra pizza.</p>
<p>Qualsiasi oggetto passi sotto al piano pizza, sarà visibile, nel render, in corrispondenza delle zone di trasparenza della texture e coperto nelle zone di opacità.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/07/06.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1400" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/07/06-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Quello che vi abbiamo appena mostrato è un esempio simpatico, ma efficace  solo se inquadrato da una posizione che non rilevi la totale mancanza di spessore dell&#8217;oggetto Pizza (quindi dall&#8217;alto).</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Effetti sorprendenti in pochi passi: Fracture Object e Shader Effector</title>
		<link>http://labs.mohole.it/2010/07/effetti-sorprendenti-in-pochi-passi-fracture-object-e-shader-effector/</link>
		<comments>http://labs.mohole.it/2010/07/effetti-sorprendenti-in-pochi-passi-fracture-object-e-shader-effector/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 11:38:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica 3D]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema 4d]]></category>

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		<description><![CDATA[Mograph è un validissimo plug-in di Cinema 4D che consente di ottenere effetti di alta qualità in poco tempo. Vi proponiamo qui di seguito un esperimento di progressiva dissolvenza di un oggetto tramite la scomposizione dell&#8217;oggetto stesso in moduli geometrici sempre più piccoli. Ciò è possibile grazie al parametro Oggetto Frattura in relazione all&#8217;Effettuatore Shader. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Mograph è un validissimo plug-in di Cinema 4D che consente di ottenere effetti di alta qualità in poco tempo. Vi proponiamo qui di seguito un esperimento di progressiva dissolvenza di un oggetto tramite la scomposizione dell&#8217;oggetto stesso in moduli geometrici sempre più piccoli.</p></blockquote>
<p>Ciò è possibile grazie al parametro Oggetto Frattura in relazione all&#8217;Effettuatore Shader.</p>
<p>Creiamo una primitiva Cubo ed entriamo nella sua Finestra Attributi: poniamo, alla voce Oggetto, un numero di segmenti X, Y, Z superiore a 1, a nostro piacimento,</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/012.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1356" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/012-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>e trasformiamo la primitiva in poligono.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/02.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1357" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/02-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Clicchiamo sulla modalità Visualizzazione Facce e, con il Cubo selezionato, nel Menù Principale andiamo su Selezione, poi Seleziona tutto: in questo modo selezioneremo tutte le facce del Cubo.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/032.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1358" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/032-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Ci spostiamo poi in corrispondenza di Funzioni e qui selezioniamo Disconnetti.</p>
<p>Automaticamente si aprirà una finestra: qui deflagghiamo la voce Preserva Gruppi e premiamo Ok.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/041.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1359" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/041-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Andiamo ora alla voce Mograph e selezioniamo Oggetto Frattura. Allo stesso modo selezioniamo Effettuatore Shader.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/053.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1362" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/053-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Entrambi gli elementi ci appariranno nella Finestra Oggetti. Qui trasciniamo il Cubo dentro all&#8217;﻿﻿﻿﻿﻿Oggetto Frattura e clicchiamo su quest&#8217;ultimo; nella sua Finestra Attributi, sotto Effectors, controlliamo che sia stato posto l&#8217;Effettuatore Shader. Se così non fosse, trasciniamolo dentro dalla Finestra Oggetti.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/061.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1363" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/061-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Spostiamoci poi alla voce Oggetto e poniamo Modo: Esplodi Segmenti &amp; Connetti.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/07.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1364" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/07-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Selezioniamo ora l&#8217;Effettuatore Shader e poniamo, sotto Decadenza, Shape: Infinite e, sotto Parameter, Scale = –0,5.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/08.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1365" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/08-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Proviamo a trascinare l&#8217;Effettuatore Shader attraverso il Cubo: otterremo una spettacolare e progressiva scomposizione del cubo.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/09.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1366" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/09-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Vi suggeriamo di esplorare le varie modalità di dissolvenza dell&#8217;oggetto offerte da questa combinazione di comandi, agendo e modificando le voci e i valori sotto la sezione Parametr0 dell&#8217;Effetuatore Shader.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il mondo di Cinema 4D è in rete!</title>
		<link>http://labs.mohole.it/2010/06/il-mondo-di-cinema-4d-e-in-rete/</link>
		<comments>http://labs.mohole.it/2010/06/il-mondo-di-cinema-4d-e-in-rete/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 10:52:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica 3D]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema 4d]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi è alle prime armi in campo 3D spesso è completamente estraneo alla vivace attività di confronto e scambio di saperi che si svolge a riguardo in rete. Eppure, le risorse che possiamo trovare in gran quantità on line ci consentono di individuare, spesso, soluzioni a problemi tecnici che non sappiamo affrontare. Esistono infatti tantissimi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Chi è alle prime armi in campo 3D spesso è completamente estraneo alla vivace attività di confronto e scambio di saperi che si svolge a riguardo in rete.</p>
<p>Eppure, le risorse che possiamo trovare in gran quantità on line ci consentono di individuare, spesso, soluzioni a problemi tecnici che non sappiamo affrontare.</p></blockquote>
<p>Esistono infatti tantissimi siti e forum a cui appoggiarsi per raccogliere notizie, delucidazioni, consigli o vere e proprie mini-lezioni, i cosiddetti tutorial, che ci insegnano, passo per passo, a creare un particolare modello, per esempio, o un’animazione.</p>
<p>Anche se si ha ancora poca dimestichezza con il mondo 3D, è buona norma iniziare a esplorare queste risorse, in quanto contribuiscono a dare una vera e propria impennata al processo di apprendimento di ogni &#8220;creativo&#8221;.</p>
<p>La stragrande maggioranza di questi siti è in lingua inglese, ma possiamo trovare qualcosa di decisamente valido anche in lingua italiana.</p>
<h3>C4D ZONE</h3>
<p><a href="http://www.cD4zone.it">www.cD4zone.it</a> è la Comunità italiana di Cinema 4D e mette a disposizione dell’utente una considerevole quantità di informazioni.<a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/cd4-zone-copia.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1337" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/cd4-zone-copia-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Prima di tutto è indispensabile, per potere sfruttare tutte le risorse messe a disposizione, registrarsi. Niente panico: è sicuro e non vi arriveranno mille mail di spam!</p>
<p>Si tratta di un sito molto ricco ma di facile consultazione; è suddiviso in diverse sezioni, elencate in un menu principale (disposto orizzontalmente nella parte superiore della pagina), tra cui troviamo: un negozio on line (voce Shop) per acquistare Cinema 4D, plug-in, manuali, ecc.; segnalazione di corsi certificati in tutta Italia (voce Corsi); una ricca galleria fotografica continuamente aggiornata (a cui noi stessi possiamo aggiungere immagini da condividere).</p>
<p>L’area di maggiore rilievo è quella dedicata ai tutorial, che ci mette a disposizione gratuitamente un buon numero di soluzioni interessanti ai nostri problemi/dubbi – spesso i tutorial sono inseriti da altri utenti che vogliono condividere i propri saperi –: è composta da più pagine e i tutorial presenti sono segnalati da icone, sotto cui è segnalato il numero di download effettuati. Cliccando su ognuna di queste, si apre un&#8217;ulteriore pagina da cui sarà possible scaricare appunto il contributo in questione.</p>
<p>Infine, sono utili anche le tre sezioni in cui è possibile scaricare texture, modelli e materiali già creati messi a disposizione da altri utenti, anche questi interamente gratuiti.</p>
<h3>C4D HOTLINE</h3>
<p>All’indirizzo <a href="http://www.computergrafica3d.com/computergrafica3d_v3/index.php">http://www.computergrafica3d.com/computergrafica3d_v3/index.php</a></p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/cd4hotline-copia1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1339" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/cd4hotline-copia1-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>possiamo accedere al sito di C4D hotline, un altro buon punto di riferimento, sempre in italiano (<a href="http://www.computergrafica3d.com/c4dhotline/homepage.php">http://www.computergrafica3d.com/c4dhotline/homepage.php</a>).</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/cd4hotline-2-copia.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1340" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/cd4hotline-2-copia-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>A differenza di C4D Zone, non serve alcuna registrazione per potere usufruire delle sue risorse. L’interfaccia, qui, è organizzata come quella di C4D Zone, con un menu orizzontale principale nella parte superiore del sito, da cui possiamo accedere alle aree Tutorial e Oggetti da scaricare, tutte disposte su un numero maggiore di pagine.</p>
<p>Se torniamo alla pagina principale di computergrafica3d, troveremo inoltre una sezione di immagini realizzate in 3D (3D computer graphic) e un negozio on line.</p>
<h3>CG TEXTURES</h3>
<p>In ultimo segnaliamo un vasto sito interamente dedicato alle textures: <a href="http://www.cgtextures.com/">www.cgtextures.com/</a> .</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/cg-textures-copia.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1341" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/cg-textures-copia-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Anche per questo vi è l’obbligo di registrazione, che ci consente di scaricare, gratuitamente, 15 Mb di textures ogni giorno! Ce ne sono di ogni tipo e potrete divertirvi provandoli sui vostri modelli. Un unico avvertimento per questo sito: attenzione a non farvi prendere troppo!</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il vector-Gufo estruso</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 09:38:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica 3D]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema 4d]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo creato, con un qualsiasi programma che consenta di lavorare in vettoriale (Illustrator, Photoshop o Flash), la grafica stilizzata di un gufo (ovviamente l&#8217;operazione è replicabile con qualsiasi altro elemento a nostro piacimento). Possiamo ora pensare di importare le diverse curve che compongono la figura in Cinema 4D e conferire loro un volume. In più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Abbiamo creato, con un qualsiasi programma che consenta di lavorare in vettoriale (Illustrator, Photoshop o Flash), la grafica stilizzata di un gufo (ovviamente l&#8217;operazione è replicabile con qualsiasi altro elemento a nostro piacimento).</p>
<p>Possiamo ora pensare di importare le diverse curve che compongono la figura in Cinema 4D e conferire loro un volume. In più potremo utilizzare la medesima colorazione del gufo come texture da conferire alla sua versione 3D.</p></blockquote>
<p>Come procedere?</p>
<h3>Esportare un .ai  con un software di grafica vettoriale.</h3>
<p>Abbiamo disegnato il gufo su tre livelli (testa, busto e occhi), che rappresenteranno  i tracciati vettoriali da importare come .ai (in una versione precedente alla 9 di Adobe Illustrator).</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/011.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1300" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/011-300x248.png" alt="gufo vettoriale" width="300" height="248" /></a></p>
<h3>Importare gli .ai in Cinema 4D ed estruderli.</h3>
<p>Apriamo Cinema 4D, poniamoci sulla vista Frontale e importiamo i 3 vettoriali .ai, dal menu principale, alla voce Oggetti &gt; Aggiungi. Con questi passaggi si aprirà una finestra che ci consentirà di trasportare all&#8217;interno di Cinema i file .ai creati.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/02-bis.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1301" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/02-bis-300x225.png" alt="vettoriale importato in Cinema 4D" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Dovremo ora assicurarci di tenere solo le spline che delimitano i contorni della testa, i due occhi, il busto e le due zampe. Procediamo dunque cancellando le altre. Inoltre, accertiamoci che ognuna delle curve tenute sia indipendente dalle altre, come nella figura sotto:</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/031.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1302" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/031-300x225.png" alt="vettoriale del gufo in Cinema 4D" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Selezioniamo tanti comandi di estrusione dalla barra principale quante sono le spline nella scena:</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/04.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1303" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/04-300x225.png" alt="Estrusioni da applicare alle spline ottenute" width="300" height="225" /></a></p>
<p>e applichiamoli a ogni spline importata, agendo dalla Finestra Oggetto, trascinando ogni curva  in corrispondenza di un &#8220;estrudi&#8221;, fino a che non ci appare una freccia nera rivolta verso il basso a indicare che siamo nel dominio del comando e possiamo lasciare l&#8217;oggetto.</p>
<p>Otterremo così il gufo in rilievo.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/051.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1304" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/051-300x225.png" alt="gufo estruso" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Possiamo quindi procedere assegnando dei materiali per colorarlo a nostro piacimento.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Far esplodere un oggetto: Mograph e Xbreaker per Cinema 4D</title>
		<link>http://labs.mohole.it/2010/06/far-esplodere-un-oggetto-mograph-e-xbreaker-per-cinema-4d/</link>
		<comments>http://labs.mohole.it/2010/06/far-esplodere-un-oggetto-mograph-e-xbreaker-per-cinema-4d/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 17:12:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica 3D]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema 4d]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il termine plugin (o plug-in) si indica un software aggiuntivo che viene inserito in un programma e interagisce con questo. Si tratta sostanzialmente di una particolare funzione, non esistente nel programma principale, che viene installata dall’esterno e amplia le potenzialità di quest’ultimo. Il plugin non è un elemento autonomo, ma il suo funzionamento è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Con il termine plugin (o plug-in) si indica un software aggiuntivo che viene inserito in un programma e interagisce con questo.</p>
<p>Si tratta sostanzialmente di una particolare funzione, non esistente nel programma principale, che viene installata dall’esterno e amplia le potenzialità di quest’ultimo. Il plugin non è un elemento autonomo, ma il suo funzionamento è strettamente connesso al programma in cui è stato inserito.</p></blockquote>
<p>Vi siete mai chiesti come poter fare esplodere in mille pezzi un oggetto?</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/05.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1218" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/05-300x225.png" alt="esplosione" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Probabilmente sì, ma avrete ben presto abbandonato l’idea al solo pensiero di cimentarvici unicamente con gli strumenti offerti da programmi come Cinema 4D, 3D Studio Max, Maya, ecc.</p>
<p>Si tratta infatti di un&#8217;azione decisamente complessa da realizzare con l&#8217;ausilio dei sempici software originali.</p>
<p>Vi suggeriamo perciò due elementi da applicare a Cinema 4D, che lavorano in concomitanza e consentono di ottenere effetti sorprendenti, come quello relativo all’esplosione di un oggetto in mille pezzi.</p>
<h3>Mograph</h3>
<p>Il primo è Mograph, un modulo avanzato aggiuntivo indicato per fare motion graphic:</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/03.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1219" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/03-300x225.png" alt="Mograph" width="300" height="225" /></a></p>
<p>è un potente strumento che consente di creare innumerevoli tipi di animazioni, anche casuali e disordinate. Ogni aspetto inserito può essere gestito e controllato tramite espressioni.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/01.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1220" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/01-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Inoltre è dotato di ampie librerie contenenti materiali arricchiti di  transizioni, shader e sfondi.</p>
<h3>Xbreaker</h3>
<p>Il secondo è  Xbreaker, un plugin specifico per fratturare le geometrie: funziona con oggetti Nurbs, Curve e Poligoni ed è applicabile a Cinema 4D in presenza di Mograph.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/06.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1221" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/06/06-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>La sinergia tra questi due elementi in Cinema 4D ci consente di ottenere  l’esplosione di un oggetto, in pochissimo tempo e tramite un procedimento semplice. Si tratterà infatti solo di creare uno shader effector, a forma di box, da applicare alla struttura-bomba alla stessa maniera dei deformatori (potremo scalarlo a nostro piacere per inserirvi il modello intero o una sola porzione di questo, a seconda delle nostre esigenze) e da animare; e, in secondo luogo, di attivare il plugin Xbreaker per frammentare la struttura.</p>
<p>Un aspetto estremamente positivo del procedimento, oltre alla sua semplicità, è che si rivela alla portata di tutti: può essere affrontato tranquillamente e in totale stabilità con un Pc di media prestazione, come un Pentium 4.</p>
<h3>Il video tutor consigliato</h3>
<p>Vi suggeriamo, infine, qui sotto, un ottimo video tutor in italiano che vi guiderà, una volta installate Mograph e Xbreaker, nella creazione del vostro effetto speciale:</p>
<p>http://www.renderking.it/tutorial.php?scrivi_url=FRINGE%20text%20effect%20with%20Xbreaker%201.71&#038;id_categoria=6&#038;id_prodotto=7</p>
<p>Provare per credere…</p>
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		<title>Realtà o simulazione? Incredibile Maxwell Render</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 09:56:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica 3D]]></category>
		<category><![CDATA[Maxwell]]></category>

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		<description><![CDATA[La stragrande maggioranza dei motori di rendering è basata su tecniche quali radiosity, photon mapping, irradiance maps, ecc., che producono sempre rendering di tipo biased. Che cosa intendiamo con questo termine?  I motori biased sono quei renderizzatori che, tramite calcoli algoritmici, mirano a silmulare la luce reale, approssimandola: indipendentemente dal tempo di calcolo impostato e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>La stragrande maggioranza dei motori di rendering è basata su tecniche quali radiosity, photon mapping, irradiance maps, ecc., che producono sempre rendering di tipo biased. Che cosa intendiamo con questo termine?  I motori biased sono quei renderizzatori che, tramite calcoli algoritmici, mirano a silmulare la luce reale, approssimandola: indipendentemente dal tempo di calcolo impostato e dalla precisione con cui si tenta di riprodurla, essi non raggiungono mai al 100% un effetto pari a quello dell’illuminazione reale.</p></blockquote>
<h3>La rivoluzione di Maxwell Render</h3>
<p>Nell’aprile del 2006 è uscita la prima versione di un motore di rendering chiamato Maxwell Render, considerato un-biased.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/05/01-01.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1196" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/05/01-01-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>L’utilizzo del termine un-biased, in riferimento a Maxwell, non è casuale: questo software, infatti, esula da stratagemmi necessari a simulare l’illuminazione reale, in quanto i suoi algoritmi e le sue equazioni matematiche riproducono esattamente i calcoli del trasporto della luce, senza approssimazioni né trucchi. Ed è proprio questo aspetto che lo ha consacrato, a pieno titolo, come uno dei più potenti programmi per il render attuali.</p>
<p>Grazie a una frequenza spettrale che va dagli infrarossi agli ultravioletti, la luce è un&#8217;onda elettromagnetica e ogni pixel renderizzato viene costruito con una propria quantità di energia spettrale, tramutata poi in Rgb; gli altri motori di rendering saltano il primo passaggio e si muovono, invece, esclusivamente nello specifico spazio colore, metodo che non può portare che a risultati minori.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/05/014.png"><img class="size-medium wp-image-1190 aligncenter" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/05/014-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Altri aspetti che incrementano notevolmente le sue prestazioni in termini di fotorealismo sono la sua capacità di riprodurre la totalità delle interazioni tra luce e oggetti dell’ambiente renderizzato e, allo stesso tempo, di tollerare un alto numero di luci nella scena senza gravi perdite di prestazioni.</p>
<p>I suoi materiali sono definiti dalla loro curva Bsdf (Bidirectional Scattering Distribution Function), metodo reputato corretto in termini di fisica.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/05/032.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1191" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/05/032-300x247.png" alt="" width="300" height="247" /></a></p>
<p>Inoltre, Maxwell non necessita di filtri di post-processo per creare effetti fotografici, come invece avviene per tutti gli altri motori di rendering: le camere, infatti, riproducono fedelmente una reale macchina fotografica (con lenti, diaframma più o meno aperto&#8230;) allo scopo di ricreare perfettamente la profondità di campo, i bagliori, la dispersione di colore dovuta alle scelte di ripresa e scatto.</p>
<p><a href="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/05/022.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1193" src="http://labs.mohole.it/wp-content/uploads/2010/05/022-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<h3>Come e dove utilizzarlo?</h3>
<p>Tutto ciò ha un prezzo: un lungo tempo di render. Maxwell è comunque in grado di fare lavorare contemporaneamente sullo stesso rendering tutti i processori disponibili, in modo da eseguire il calcolo in tempi proporzionalmente più ristretti. Per questo è fortemente consigliato utilizzare Maxwell Render con una piattaforma multiprocessore.</p>
<p>Maxwell Render™ è disponibile per Windows 32/64, Linux e Mac OSX.</p>
<p>Le più importanti applicazioni 3D possono sfruttare Maxwell come motore di rendering; tra queste ricordiamo Maya, Cinema 4D, Rhinoceros, 3dsMAX, ArchiCAD, SketchUp, Viz, LightWave, SolidWorks, formZ. Il software gestisce inoltre i formati di file: .obj, .lwo, .nff, .3ds, .xms, .stl.</p>
<p>Il pacchetto Maxwell Render comprende anche Maxwell Engine, il motore di rendering, Maxwell Studio, applicazione 3D per comporre le scene, e Maxwell Material Editor, potente editor di materiali.</p>
<p>Buon divertimento&#8230;</p>
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