Controllare la Profondità di Campo
Per creare una buona composizione bisogna soprattutto includere nell’inquadratura gli elementi che aggiungono significato alla fotografia, escludendo contemporaneamente quelli che possono distrarre l’osservatore.
Per ottenere questo risultato occorre anche essere in grado di controllare la profondità di campo, cioè la porzione di spazio in cui il soggetto è accettabilmente nitido o a fuoco, e bisogna saper rendere nitidamente gli elementi utili e sfocare gli altri; ad esempio nei ritratti si tende a ridurre la profondità di campo così da far risaltare la nitidezza del soggetto rispetto allo sfondo.

Esempio di profondita' di campo
Per poter affinare questa tecnica occorre tenere presente diversi fattori che aumentano e diminuiscono la profondità di campo:
- dimensioni del CCD
- lontananza del soggetto
- utilizzo dello zoom ( variazione della lunghezza focale dell’obbiettivo)
- apertura del diaframma
Utilizzando macchine digitali non SLR e nelle telecamere amatoriali, la ridotta dimensione del CCD rende difficile accorciare la profondità di campo e dunque occorre sfruttare al massimo gli altri fattori assicurandosi per esempio di utilizzare la massima apertura del diaframma e una focale lunga.
Se la vostra macchina è di tipo automatico, l’unico modo che avete per aprire il diaframma consiste nell’utilizzare le modalità preimpostate quali Ritratto o simili.
Se invece avete una macchina che consente di impostare i parametri di scatto e ripresa in modo manuale avrete un buon controllo della profondità di campo e quindi delle zone nitide o sfocate della vostra immagine.
Distanza del soggetto da fotografare
Per capire bene di cosa si tratta è utile sapere che per ogni impostazione della fotocamera esiste una distanza iperfocale (distanza dopo la quale tutto è a fuoco) a cui la profondità di campo è strettamente legata. La P.D.C. sarà tanto maggiore quanto più il soggetto, allontanandosi, si avvicinerà alla distanza dell’iperfocale. La massima profondità di campo si raggiunge dunque quando il punto di messa a fuoco coincide con l’iperfocale.
Quindi, maggiore è la distanza del soggetto da mettere a fuoco, maggiore sarà la profondità di campo. La Profondità aumenterà fino al raggiungimento della distanza iperfocale dopo la quale tutto sarà a fuoco.
Lunghezza focale
All’aumentare della lunghezza focale (zoom verso il soggetto) diminuisce la profondità di campo.
Questo a parità di distanza dal nostro soggetto.
La consuetudine di usare per i panorami un grandangolare e per i ritratti un teleobiettivo come detto poc’anzi è dovuta al fatto che mentre un obiettivo con focale corta e raggio di visione molto ampio tende a far crescere la profondità di campo, un obiettivo con focale lunga e visione ristretta tende a ridurre la stessa.
Uno zoom ingrandisce il nostro soggetto, se questo non è a fuoco me ne accorgo ed ingigantisco l’effetto, al contrario se allargo (zoom out) vedo che la sfocatura diventa meno percepibile, fino a scomparire. La sfocatura non “sparisce” in realtà, ma viene attenuata dal fatto che rimpiccioliamo il soggetto e con esso i suoi difetti. Se stampiamo la nostra foto su grande formato, o proiettiamo il nostro video, la sfocatura riappare, perchè andiamo ad ingrandire di nuovo l’immagine.
Apertura del diaframma
Maggiore l’apertura del diaframma, minore la PDC.
Variare l’apertura del diaframma è il modo più efficace per sfocare le parti non interessanti della nostra immagine.
Chiudere il diaframma ci aiuta a tenere tutto a fuoco.
Perchè il diaframma incida sulla profondità di campo è argomento di ottica e riguarda la grandezza del circolo di confusione che si forma sul piano focale, questo circolo di confusione si ingrandisce aprendo il diaframma e viceversa si restringe chiudendolo. Il circolo di confusione determina la nitidezza dei punti della nostra immagine.
Riassunto:
Per creare una breve profondità di campo che metta a fuoco il soggetto in primo piano mentre lasci sfuocato lo sfondo:
Usate un teleobiettivo o zoommate al massimo sul vostro soggetto.
Muovetevi il più vicino possibile al vostro soggetto
Isolate il soggetto tenendolo lontano dagli elementi che volete che appaiano sfuocati.
Aprite molto il diaframma (f/2.8, f/1.8, ecc.)
Per creare una profondità di campo che includa tutti gli elementi in una scena:
Usate lenti “wide angle” (con un ampio angolo di ripresa) o fate zoom out allontanando gli elementi il più possibile. Allontanatevi e focalizzate su di un punto che si trova a circa 1/3 partendo dalla parte bassa della scena. Chiudete molto il diaframma (f/11, f/16, etc.).
Infine, se non riuscite comunque ad ottenere il risultato ottimale, sfruttando a fondo i comandi della vostra camera, per limitazioni tecniche dovute all’apparecchio o condizioni infauste di illuminazione etc… Potete ricorrere alla post-produzione, modificando la sfocatura delle immagini e dei video con Photoshop o After Effects.
Ma ne parliamo un’altra volta.




Scrivi un commento